FAQ

Come si accede al Superbonus?

Per accedere al Superbonus, oltre a disporre di regolare fattura rilasciata dall’impresa che ha effettuato i lavori, bisogna dimostrare di averli svolti attraverso una certificazione di un tecnico abilitato, responsabile penalmente. Ottenuta fattura e certificazione, il contribuente può utilizzare per sé il credito d’imposta o cederlo all’impresa che ha effettuato i lavori.

Quali sono le scadenze?

Sono detraibili le spese sostenute entro il 31 Dicembre 2021.

Quali sono i lavori ammessi?

  • coibentazione;
  • demolizione e ricostruzione;
  • installazione di pompe di calore, caldaie, scaldacqua a pompa di calore, schermature solari, sistemi di building automation, pannelli fotovoltaici e collettori solari per produzione di acqua calda;
  • rifacimento facciate;
  • lavori condominiali di efficientamento energetico;
  • messa in stato di sicurezza delle strutture, con contributi rafforzati per chi vive nelle zone a maggior rischio sismico.
  • sostituzione di finestre comprensive di infissi;
  • installazione caldaie a biomassa e a condensazione, di classe energetica A;
  • pannelli fotovoltaici
  • colonnine ricarica auto elettriche

Chi può usufruire del Superbonus?

  • Solo le prime case
  • le persone fisiche
  • società di persone e società di capitali
  • le associazioni tra professionisti
  • gli enti pubblici e privati che non svolgono attività commerciale
  • i titolari di reddito d’impresa possono fruire della detrazione solo con riferimento ai fabbricati “strumentali”
  • i condòmini, per gli interventi sulle parti comuni condominiali, gli inquilini, coloro che hanno l’immobile in comodato.
  • il coniuge, parenti entro il terzo grado e affini entro il secondo grado
  • il componente dell’unione civile
  • il convivente more uxorio, non proprietario dell’immobile oggetto degli interventi né titolare di un contratto di comodato.

Vale anche per demolizione e ricostruzione?

Sì,  “saranno coperti dall’incentivo tutti i lavori già previsti per l’ecobonus e il sismabonus”, ha spiegato il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Riccardo Fraccaro.

I limiti di spesa sono cumulabili nei condomini?

Sì, Mentre gli edifici unifamiliari avranno un limite di spesa di 60.000 euro per il cappotto termico e di 30 mila euro per gli interventi per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti, in caso di condominio di dieci appartamenti il limite di spesa sarà 600.000 euro per il cappotto termico e 300.000 euro per la caldaia, più tutti gli interventi collegati, come i pannelli solari fotovoltaici e la colonnine di ricarica per le auto elettriche.

Superbonus anche per i pannelli solari?

Nel quadro degli interventi di riqualificazione energetica di cui all’Ecobonus, è compresa – ed è la vera novità – anche l’installazione dei pannelli solari, il rifacimento delle facciate e la realizzazione nei condomini di colonnine per la ricarica delle batterie delle auto elettriche. L’unica condizione è che tali novità siano comprese all’interno di interventi più importanti quali “cappotto termico” per l’intero edificio, sostituzione degli impianti di climatizzazione con impianti centralizzati a pompa di calore e la sostituzione degli impianti alimentati a gasolio con l’installazione di caldaie a condensazione o caldaie a pompe di calore.

Si può cedere il Superbonus alle imprese?

Il superbonus sotto forma di credito di imposta potrà essere ceduto alle imprese che effettuano i lavori e alle banche, e quindi potranno essere realizzati dai proprietari senza anticipare soldi, ma finanziati totalmente dallo stato.

Il Superbonus ha un limite di spesa?

Sì, sono quelli attualmente previsti per Ecobonus e Sismabonus.

Cosa è la cessione del credito?

Sarà possibile infatti andare in banca e chiedere un prestito che si ripaga con la cessione del credito (il 10% “extra” rispetto alla spesa sostenuta serve appunto per coprire gli interessi): poi ovviamente il prestito paga l’impresa che realizza i lavori. 

Cosa è lo sconto in fattura?

Lo “sconto in fattura” sarà emesso direttamente dall’impresa che realizza i lavori e che poi lo usa nelle sue pendenze con il Fisco, o può, a sua volta, girarlo alla banca. 

Posso detrarre gli infissi al 110%?

Solo se questi lavori vengono effettuati contestualmente ai lavori al cappotto termico o alla sostituzione della caldaia. Altrimenti valgono i precedenti bonus al 50% e al 65%.

Il Superbonus si applica alle seconde case?

Secondo il comma 10 dell’articolo 121 del decreto legge, l’ecobonus al 110% si applica solo alle abitazioni principali. Attenzione, l’abitazione principale non è la “prima casa”, ma “l’immobile, iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare, nel quale il possessore e il suo nucleo familiare dimorano abitualmente e risiedono anagraficamente”. Invece, per gli interventi previsti dal Sismabonus, la detrazione sale al 110% per tutte le abitazioni, essendo il comma 4 escluso dalle limitazioni del comma 10.

Il 110% si applica anche al Sismabonus?

Sì, e anche nella zona sismica 3 (oltre che quelle 1 e 2).

Demolizione e ricostruzione solo con la stessa sagoma?

L’intervento di demolizione e ricostruzione deve rientrare nel caso di ristrutturazione edilizia. Quindi ai sensi del DPR380, solo in caso di presenza di vincoli paesaggistici o simili, l’intervento deve essere di fedele ricostruzione con mantenimento di sagoma ed impronta a terra. Per aree non vincolate é possibile eseguire una trasformazione urbanistica mantenendo un punto di contatto in pianta e variare la sagoma dell’immobile. In ogni caso non é possibile variare il volume (nemmeno se possibile dal punto di vista urbanistico).

Cosa accade se unifico due unità immobiliari?

In caso di variazione del numero di unità immobiliari (per raggruppamento o frazionamento) contano le unità allo stato attuale. 

Qual è l’ammontare massimo delle detrazioni?

Ad oggi, salvo modifiche in fase di conversione del DL in Legge, la spesa massima detraibile é pari a 96000 euro per il sismabonus,  60000 per cappotto oltre ai 30.000 eventuali per imoianto termico (ovviamente solo per unità riscaldate allo stato attuale) . Nel DL Crescita non sono riportati i limiti di più interventi combinati, ma per maggiore sicurezza vanno attese le linee guida dell’Agenzia delle entrate.

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